Ebbene sì, ora lo possiamo dire, e lo diciamo con la parole di Francesco Ferro, non Tiziano, of course: "Ora la governance è molto chiara". Il braccio destro di Grazioso si riferisce alla nuova composizione societaria della FulgorLibertas (sempre meno "Fulgor" sul lato tecnico, come vedremo in seguito), che da oggi consta di 3 parti. Una prima parte, che raggruppa i soci minoritari a comporre il 20% delle quote; quindi altre 2 entità dietro le quali si celano soci di maggioranza, per un 40% di quote ciascuna, e che vanno sotto il nome di New Basket Aurora e Libertas Green Basket. Massimo, ovviamente, il riserbo sui costituenti le due società. Ma d'altronde a noi, che ce ne frega, no?
Dopo le dovute precisazioni di Ferro sulla governance, è la volta di un raggiante - a ragion veduta - Giorgio Grazioso, che prende parola per sottolineare quanto la società, in questo periodo difficilissimo, sia sempre stata unita. "Magari qualcuno non ci ha più creduto e ha deciso di andarsene, ma la società è sempre stata unita" ,ha affermato il presidente, sottolineando poi quanto Raffoni gli sia stato sempre vicino, smentendo così le voci che davano mister Ortomio distante dalla posizione del presidente stesso. Of course, diciamo noi, it's amazing!
Ma veniamo all'organigramma, che ridisegna la FulgorLibertas secondo un assetto teso ad eliminare gli errori del recente passato. Assetto, dice Grazioso, reso possibile anche dalla signorilità di un certo Nenad Vucinic, che avrebbe potuto pretendere molto di più. A partire dall'alto, Pomponi rivestirà il ruolo d vicepresidente operativo, mentre il delicatissimo ruolo di GM, e forse sta qui la vera notizia, sarà ricoperto da Elena Zurolo: alla segretaria, pesantemente promossa in questo rimpasto, l'ingrato compito, di sti tempi, di vigilare sulla sostenibilità del club romagnolo. L'Amminitratore Unico continuerà ad avere il nome di Erio Masoni, così come viene riconfermato al settore giovanile Maurizio Berlati. Marketing e comunicazione saranno materie per Ferro (stavolta non solo nella sostanza, ma anche nella forma), mentre Genesi sovrintenderà alle relazioni coi soci. Giannelli e "Geppo" Fabbri, invece, costituiranno una sorta di cuscinetto tra la parte amministrativa e la parte tecnica, con una sorta di incarico di soci operativi. La parte tecnica sarà tutta nelle mani di Ario Costa, che rivestirà il ruolo di Direttore Sprtivo e Team Manager, sgravando così le esili casse forlivesi di uno stipendio (e Gabriele Foschi?).
A proposito di Ario. Eccolo, alla prima uscita forlivese ufficiale. "Credo nel lavoro di squadra - sono le prime parole dell'Oro di Nantes - e sono convinto che se uno lavora bene poi raccoglie i frutti alla fine". Ha voglia di stupire, il plurimedagliato ex-Brescia., perchè Forlì è piazza da Serie A ed i 3000, "speriamo 4000", devono vedere della bella pallacanestro. "Da oggi (convocata la riunione per deliberare il budget subito dopo la conferenza stampa, nota di FB) cominciamo a lavorare per ricostruire da zero l'assetto tecnico, ed al primo di agosto è atipico, perchè i tempi sono stretti".
Già, diciamo noi, talmente stretti che ci saremmo aspettati di vedere anche il nuovo allenatore di fianco al nuovo DS: ma non disperiamo, perchè molto presto - parola di Grazioso e Ferro - avremo anche quel nome. A riguardo Costa non nasconde la sua predilezione per Dell'Agnello e, a domanda diretta, diplomaticamente afferma: "Dell'Agnello ha ancora un anno di contratto con Brescia, firmato da me". Difficile però tenere a bada gli spifferi che vedrebbero il suo pupillo a Forlì già domani, ed il "Secondo me e l'allenatore giusto per Forlì" la dice veramente lunga.













