Pagelle


Freeman & Easley funzionavano
Wanamaker Trapani Coleman: peggio di così...
Voti e giudizi dei 16 giocatori (esclusi gli juniores) protagonisti della retrocessione
Huff, Roderick e Natali, poi il nulla. Campani disastroso. Vucinic? Pure...

Mike Nardi


Non che avesse iniziato la stagione facendo le onde, anzi qualcuno si era cominciato a chiedere se il famigerato playmaker per dargli il cambio, doveva in realtà essere quello titolare. Fatto sta che, ad infortunio subito, diventa il Signore Redentore che aggiusta tutto appena rientrerà. E allora sul mercato si va per prendere il due di bastoni, mentre questo qua, oltreoceano, manda frammentarie informazioni allo staff medico fulgorino che, salturariamente, emette bollettini del tipo: "torna settimana prossima, ma c'è anche il caso che la stagione sia finita". Quando Mike torna è ancora rotto ma fa a tempo sia a commettere la vaccata del secolo, scrivendo su facebook che non lo pagano, sia a rompersi di nuovo a Jesi. C'è chi dice che le ultime due le avrebbe potute giocare, se avesse voluto. Stendiamo un velo pietoso e soprassediamo.

10.9 punti col 40% da 2 ed un modesto 62.5% ai liberi

Austin Freeman


Attaccanti così forti non ne vedremo per un pezzo. Mani di seta, spaventoso senso del canestro, quando ne aveva poca voglia ne faceva 20, facili. Il fatto è che quella faccia allegra come Zanna davanti ad un sedano, e le motivazioni sempre in calo, lo fanno entrare di diritto nelle antipatie dei forlivesi. Che lo tacciano di qualsiasi cosa, dalla poco difesa alla fame nel mondo. Si scoprirà solo dopo il taglio che questo qua da due mesi giocava con un ernia ed un mal di schiena madonnesco. Alla faccia del "poco cuore".

Stiamo parlando di uno da 21 di media, col 51% da due, 4.6 rimbalzi e 2.9 assist.

Shawn Huff

Prime giornate di campionato. Il grande gufo, dopo una sconfitta contro una fortissima, entra nello spogliatoio e comincia a smadonnare. Il concetto è "siete un disastro, tranne tu (Natali) e tu (Campani!)". Huff, arrivato a Forlì per due noccioline, guarda Alberani, perplesso. Alla fine della riunione, Alberani va a chiarire la faccenda, Huff lo blocca e gli dice: "sono qui per giocare, non per prendere complimenti". Professionista extralusso, giocatore di serie A, che meritava altro contorno. Lui con i nani ed le ballerine non è mai  c'entrato nulla.

15 punti, 50.9% da due, 41.2% da tre, 6.8 rimbalzi

Luca Campani

Molto meglio come giocatore che come pilota. Già ad agosto, quando una squadra di imberbi univeristari gli passò sopra come un tir, si capì che il ragazzo, chiamato all'esplosione, era tenerello da 4 titolare. Primi mesi a corrente alternata, poi un viaggio nella notte di troppo ed un salto nei campi di cui Bo e Luke sarebbero stati orgogliosi, finito fortunatamente bene. Da lì i poi, il recupero, parecchie parole fuori posto dette ai dirigenti (che si sono incazzati come linci) e la pochissima voglia si sbattersi per la causa. Fuori dal radar di Vucinic nelle ultime partite, ma non ci sorprenderemmo se in Dna si ripartisse da lui. 

3.3 punti con statistiche tragiche

Tony Easley

 Sorridente, simpatico, carico come una molla. Uno che ti faceva fare un paio di salti sulla sedia a partita. Non un fenomeno, beninteso. Ma visto chi (non) è arrivato dopo, sembra che da sotto San Mercuriale se ne sia andato Hakeem "The Dream". Regalo di Natale a Sassari dove, con i Diener a fianco, mette insieme partitoni. Ma con i Diener sembrerebbe un giocatore anche Coleman. No, scusate, abbiamo esagerato: Coleman no.

14.9 punti (col 67% da due) e 9.8 rimbalzi.

Stefano Borsato

 

Illusi da un ferragosto da leoni, ci si sarebbe aspettati una stagione da sesto uomo di stralusso. Col fischio. Bene quando le cose andavano bene, un disastro quando la parabola ha cominciato a scendere. Alzi la mano chi si ricorda una partita decisa da Borsato. Ecco appunto. Fuori ruolo per la parte finale della stagione. Ma si diceva: "Eh beh, però uno come lui difende forte sui playmaker avversari". C'è gente che è ancora là che ride.

8.6 punti, 35% da tre 

Nicola Natali

Si palleggiava sui piedi. Letteralmente. Una roba inguardabile. Ranuzzi a confronto sembrava un sinfonico del ball handling. Poi però Vucinic ci ha creduto, lui ci ha messo una tonnellata di cuore, ed alla fine è stato il miglior italiano della tragica stagione forlivese. E' vero che se il tuo miglior italiano è Natali, alla fine retrocedi, ma questo è un altro discorso.

5.4 punti, 3.5 rimbalzi 

Roberto Casoli

"Casoli? Stagione finita". Così dissero ad Alberani, e allora via a portare in qua Coleman. Poi invece Casoli è rientrato. Mettendo agonismo, anche se le giunture chiedevano pietà e, durante un suo terzo tempo, si potesse tranquillamente andare al bar, bersi un caffè e tornare senza che non fosse cambiato molto. Però non andava malissimo. Fino a Jesi, dove la vena si è ingolfata ed ha fatto credere ad uno che a 23 anni di professionismo sulla groppa che si fosse sotto di uno. Fallo maialata su Maggioli e sconfitta. Poi Brindisi per far scopa. 4 punti. E la squadra retrocede per due. Una maniera ingloriosa di chiudere una bella carriera.

5.2 punti, 3.8 rimbalzi

Tommaso Marino

Il tifoso forlivese medio, disposto a credere a qualsiasi cosa pur di sperare nella salvezza, ad un certo punto si beve anche che, oh gente, Filloy non ce lo danno, Tommassini non viene (perchè 'sti maleducati vogliono i soldi), ma tranquilli, arriva Marino che la sistema di giustezza. Lui, che sarebbe stato un buon cambio per un Nardi sano, si trova a dover scalare il Tourmalet con a disposizione un risciò. Qualche partita per capire che non è la sua categoria e poi via a tornare là dove fa la differenza: in Dna. 

Niccolò Basile

Giovane, acerbo, nel contesto sbagliato. Se dobbiamo dire che c'è stato un solo momento in cui ci ha impressionato con lampi di talento, mentiremmo spudoratamente. Non è un atleta, non è un tiratore, ma il tempo gioca a suo favore. Vedremo. 

Joe Trapani

Ricky Cunnungham arriva a Forlì strombazzato da un mercato che lo dipinge come un crack assoluto per la LegaDue. A Piacenza gioca (benone) da guardia. Poi, anche lui, viene inghiottito dalla depressione, non fa più canestro nemmeno in una mastella e si incarta in evoluzioni al limite del patetico. Messo fuori squadra per motivi disciplinari, lui che la cosa più trasgressiva che ha fatto è stato probabilmente un giro solitario su Youporn, se ne ritorna negli States.

9.4 punti, 21.7% da tre (alla faccia del tiratore) 

Federico Lestini

Uno strepitoso futuro alle spalle. Uno spreco di talento che grida vendetta. Estate passata misteriosamente a Brescia a "mettersi in forma" visto che, per non sapere nè leggere nè scrivere, la FL lo mette fuori squadra a Luglio. Quando qualcuno si ricorda di lui, lo si reintegra in fretta e furia e lo si butta in campo. Lui, a Panorama Basket, dice che questa volta ha capito i propri errori e che tutte le voci sulle sue serate che si trasfromano in nottate sono totalmente prive di fondamento. Certo, certo. Ne è convinta appieno anche la FL. Che dopo qualche giro di giostra decide di far basta e lo rimette fuori squadra

Solo 1.4 punti, ma con l' 11% da tre. Alè. 


 

Brad Wanamaker

Cosa spinga uno a lasciare il camp degli Atlanta Hawks per venire a Forlì a struggersi per la mancanza dell'amore materno, rimane una domanda insolvibile della grottesca sceneggiatura forlivese. Giocatore decisamente migliore di quello visto da queste parti, un playmaker come il sottoscritto è un triplista, pur senza voglia e senza stimoli racimola cifre spaventose. Da rivedere.

18 punti, 66.7% da due,  4.3 rimbalzi, 1.8 assist

Terrence Roderick

Arrivato dopo un mese che gavazzava in vacanza a casa sua, sbarca a Jesi e dimostra di essere quello che ci crede più di tutti, fate voi. Miglioratissimo nel tiro, attaccante illegale per questi livelli, con a fianco un playmaker maronato è roba extralusso. A Forlì fa solo le pentole, ma dovrebbe fare anche i coperchi, buttar giù la pasta e magari dare una ramazzata quando gli ospiti tolgono il disturbo. Troppo per lui. Uno dei grandi rammarici della retrocessione è quello di non vedere TRod per una stagione intera.

22.5 rimbalzi, 5.2 rimbalzi, 3.0 assist

Mitchell Poletti

Le cifre lo salvano e gli consentiranno di bussare a denari quando qualcuno chiederà un lungo italiano. Ma per carattere, atteggiamento, linguaggio del corpo e scazzi vari ed assortiti col tifo forlivese è la più grande delusione stagionale. Accolto anche lui come quello che deve risolvere tutti i problemi del mondo, si scioglie appena si accorge che, senza Bobby Jones, torna ad essere quello che a Brindisi imita Foiera.

 9.0 punti, 46% da due, 6.4 rimbalzi

Thomas Coleman

Con Smreck si gioca ad armi pari la gara del lungo americano più scarso della storia del basket forlivese. Arrivato dalla Spagna col curriculum di riserva di un baby pensionato, già dal primo giro e tiro ad altezza terzo anello, si capisce che il fioretto non è il suo attrezzo preferito. Faccia più depressa di quella di Freeman, trascinante come le uscite del Lotto, dotato di fondamentali ottimi. Per la coltivazione delle patate. Dice: "Eh va beh, ma costa poco." No, uno così costa sempre troppo.

8.1 punti, 5.8 rimbalzi

 

Nenad Vucinic


Accidenti a noi e quando gli abbiamo fatto firmare il "contratto" davanti ai 2000 festanti del palafiera. Se ne fosse andato, a quest'ora aveva la statua ad altezza centro commerciale. Invece è rimasto, ingoiando di tutto. E nemmeno quando gli vendono Easley per fumosi motivi economici fa quello che dovrebbe fare, ovvero mandare tutti al paese che finisce per "ulo" e levar le tende. Resta, e non molla una risposta fuori posto nemmeno quando va a Bologna a prenderne 20 con Casoli e Campani come lunghi. C'è chi dice che è rimasto per soldi. Altri dicono che è rimasto per orgoglio. Fatto sta che entra in confusione anche lui, si incarta nei mille giochetti societari che tentano di metterlo contro Nicola Alberani e diventa invevitabilmente complice della retrocessione. Peccato: per spessore umano (decisamente elevato) la salvezza, il serbo, la meritava.

Bianchi, Colosio, Orlando e Gasperini SV

Riccardo Romualdi
Contributo originale a cura di forlibasket.it.
Se ne autorizza il "copia & incolla" (totale
o parziale) previa citazione della fonte.

Gli ultimi 5 articoli riguardanti FulgorLibertas Forlì

Rassegna Stampa
La Gold costa un 30% in meno: così Forlì può far quadrare i conti
Mercato
Ario Costa verso Verona?
Visto in TV
'Noi gufi? Ma se vogliamo Forlì in Eurolega
Che dalla FulgorLibertas non 'escano' 2 realtà'
L'intervento di Riccardo Girardi nel corso dell'ultima puntata di ChiAmaPanorama
Rassegna Stampa
Ario Costa dirigente a Pesaro: è più di una voce...
FotoReport
Il 'nostro' Nicola Natali al lavoro con la Nazionale sperimentale a Folgaria

Tutti gli articoli di FulgorLibertas Forlì




A cura di
Riccardo Romualdi
riccardoromualdi@forlibasket.it



Articolo pubblicato
Martedì 08 maggio 2012 00:10

29702013171

Gli ultimi 5 articoli di Riccardo Romualdi

Mercato
E adesso che ne sarà dei 'nostri eroi'?
Le "quotazioni mercato" dei giocatori e dello staff FulgorLibertas 2012/13
Notizia
La lunga estate della FulgorLibertas
Tra speranze e difficoltà inizia per Forlì l'ennesimo cammino per la sopravvivenza
Proposta di FB
Fino alla fine (dei playoff)...i biancorossi!
Analisi
Brescia, Casale, Pistoia. Forlì, chi preferisci?
La Leonessa ha un quintetto stellare, i toscani uomini di notevole esperienza
La Junior sembrerebbe anche abbordabile... non fosse per un certo Malaventura...

Brescia,Casale o Pistoia. Forlì: chi preferisci?
Brescia con un quintetto stellare, Pistoia la più esperta
Casale sembra abbordabile, ma c'è Malaventura...

I 5 articoli più letti di Riccardo Romualdi

Storie di Basket
Joe Hammond, 'Il Distruttore'
Storie di Basket
E' morto Manute Bol, il 'gigante ingenuo'
che nel 1996 passò anche da Forlì
Lo ricordiamo riproponendovi la sua 'Storia di Basket'
Storie di Basket
Le Leggende dello StreetBasket
Storie di Basket
Steve Space, la leggenda di Chicago
13 fratelli, uno straordinario talento... e quell'1-contro-1 con MJ...
Mercato
Un poker di lunghi per la FulgorLibertas
Da Banti a DiGiuliomaria: ecco i nomi sul taccuino di Alberani
Intanto le 'grandi' insistono per Freeman. E si accorgono di Huff...

Tutti gli articoli di Riccardo Romualdi


 


Comments are closed.