Ve la raccontiamo come ce l'ha detta una persona molto ma molto vicina alla FulgorLibertas. Lasciando ampio spazio a qualsiasi smentita o intervento inerente alla questione.
Partiamo chiaramente dall'inizio, ovvero quando Mike Nardi, in notturna, posta su facebook la propria rabbia per presunti emolumenti non corrisposti, tutti legati al contratto di immagine.
Ecco, il contratto di immagine, appunto. Tutti i giocatori professionistici hanno il contratto diviso a metà. Una che è il contratto legato alle prestazioni sportive, depositato in lega, ed un' altra (regolarissima) legata allo sfruttamento dell'immagine. Ed è sul secondo che Nardi lamenta ritardi, visto che sul primo i pagamenti sono totalmente nei tempi richiesti dalla LegaDue che, in caso di inadempienze accertata dalla Comtec, appioppa multe o penalizzazioni. Cose che la FL, bisogna dargliene atto, non ha mai avuto nella propria storia. Così come (al contrario di altre società) non è mai stata protagonista di un lodo che scatta quando un giocatore passa alle vie legali per ottenere il dovuto.
Torniamo a Nardi. Il contratto complessivo di Nardi è di 100.000 dollari a stagione garantiti. Ma c'è un fatto: l'articolo 20.4 del contratto Giba dice apertamente che, in caso di retrocessione, le società sportive detraggono dallo stipendio del giocatore il 20% del compenso finale. Ovvero, nel caso di Nardi, 20.000 dollari. Bene, ad oggi Nardi dovrebbe ancora avere, del "maturato" sul suo contratto di immagine, 2.500 dollari. E sarebbe per questa cifra (non esattamente milionaria) che avrebbe tirato su tutto questo can can. Il resto, ancora da maturare, corrisponderebbe a 15.000 dollari che, sommati ai 2.500 ancora da avere, fanno 17.500. La cosa clamorosa è che, in caso di retrocessione, la FL potrebbe detrarre 20.000 dollari dal computo complessivo, con il fatto che Nardi si ritroverebbe non solo a non dover avere i "suoi" 17.500 dollari ma a dover addirittura (e per assurdo) restituire alla FulgorLibertas 2.500 dollari!
Infatti quello che non è stato comunicato dal solerte ufficio comunicazione dopo la partita di Bologna, è che il congelamento degli stipendi non sarebbe dovuto solo alle scarse prestazioni, ma anche ad una sorta di assicurazione che la FL si tiene in tasca in caso di retrocessione, momento in cui (nel caso) dovrà detrarre il 20% dal compenso di tutti i suoi atleti.
La domanda nasce spontanea: ma allora non è che alla FL "convenga" retrocedere per risparmiarsi quel 20%? Parrebbe di no, perchè i premi degli sponsor legati alla salvezza (o a degli impossibili playoff) sono maggiori della cifra dovuta agli atleti.
Sperando di esserci spiegati in questa selva di numeri, torniamo all'attualità. Nessuno dei soci, ovviamente, ha gradito l'uscita di Nardi. E men che meno il goffo tentativo di smentita odierna. Alcuni hanno chiesto di procedere immediatamente con provvedimenti disciplinari contro il giocatore, ma poi, vista la delicatezza del momento, si è pensato bene di valutare la cosa a fine stagione. Quando tutti i nodi, inevitabilmente, verranno al pettine.












