Conferenza stampa


La FulgorLibertas taglia 3 mele marce ma...
contro Veroli vanno in campo... 6 giocatori!
Strombazzata conferenza stampa senza squilli. Grazioso: 'Scusateci per la figuraccia di
di Bologna'. Genesi: 'Società unita'. Alberani: 'Non rinnego le scelte di mercato fatte'

Un'ora abbondante in cui Grazioso (molto), Genesi (poco) e Alberani (abbastanza) hanno fatto il punto della situazione sul momento della FulgorLibertas. Alla inedita presenza di un gorilla della security (non si sa bene se per proteggere i dirigenti dai tifosi o i giornalisti dai dirigenti), ecco un torrenziale fiume di parole, che qui sotto vi riportiamo, da cui emergono in sostanza pochi concetti: ci scusiamo per la debacle di Bologna, siamo uniti in società, via le 3 mele marce Wanamaker-Trapani-Lestini, stiamo lavorando per 2 giocatori ma per domenica non arriva nessuno, gli errori di mercato non sono stati degli errori perchè sulla carta erano giusti e poi tutta colpa dell'infortunio di Nardi. Per chi è pragmaticamente interessato al campo e al Match Day, contro Veroli, match fondamentale, vanno in campo Borsato Freeman Huff Casoli Campani + Natali e Nardi a fare il tifo in panca: auguri)

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Di seguito ricapitoliamo la conferenza stampa tenutasi al Palafiera il 15 febbraio 2011 alle 16:30. Riportiamo testualmente (o quasi) quanto detto dai protagonisti. Visto che in taluni passaggi si è passati da un tema all'altro, abbiamo solo "spostato" alcune parti di discorso "compattandole per argomento" al fine di dare una lettura più comprensibile.

GLI ASSET DI GRAZIOSO. Il presidente Giorgio Grazioso parte dalla premessa. Che è il leit-motiv che ad ogni appuntamento in cui il n.1 di via Zuelli è chiamato a parlare, prima o poi arriva: il "Progetto". Non esattamente il tema del giorno, ma tant'è. Si parte di qui. Dal Progetto. Strutturato su degli "asset" (quanto gli piacciono gli inglesismi). "Dopo quanto successo domenica scorsa, questa è una conferenza stampa doverosa, anzi obbligatoria per una città così appassionata. La premessa è che la FulgorLibertas si fonda su 3 asset. Il primo asset è dato dal pubblico, che il nostro Vucinic ha più volte definito il sesto uomo in campo e per noi è una risorsa fondamentale per le casse societarie. Il secondo asset sono gli sponsor, intesi come nomi sulle maglie e cartellonistica del Palafiera, ad opera di amici che ci sosnengono col cuore, visto che spesso gli investimenti che effettuano vanno al di là dei ritorni diretti. Pensate che questi 2 asset ci garantiscono una somma oscillante tra i due terzi ed i tre quarti del nostro budget. Il terzo asset sono i soci: dai principali ai cosiddetti 'minori'. Per darvi l'idea dell'importanza dei soci posso dirvi che l'anno scorso i 12 soci hanno iniettato nella stagione 2010/11 la somma di 570.000 euro. E anche in questa annata andremo in questa direzione. Questo per dirvi che c'è tra noi tanta voglia e tanto entusiasmo. Continueremo ad andare in tasca per far quel che serve per migliorare e correggere gli errori fatti".

LO SCEMPIO DI BOLOGNA. Sistemati gli asset, si riavvolge il nastro. Alla sciagurata domenica del PalaDozza. Sempre Grazioso: "I tifosi hanno ed avevano tutte le ragioni del mondo nell'essere arrabbiati. Io stesso mi vergogno per la figuraccia che abbiamo fatto. Ci siamo infuriati noi dirigenti, a maggior ragione avevano motivo di farlo i 500 che hanno sfidato il meteo per esserci. Ho rispetto totale di tutti i tifosi, soprattutto quelli che ho incontrato nei campi più lontani, i cosiddetti "ultras". La dozzina che era con noi a Barcellona, anche il manipolo che a Brindisi, a mezzanotte, ha chiesto e ottenuto con noi un confronto doveroso dopo la gara con Ostuni. Giusto che la gente se la sia presa con me. Anch'io da interista mi arrabbio con Moratti, poi però peccato che non vada in campo. Per dirla tutta mi sarebbe piaciuto sentire anche qualche parola sui giocatori lazzaroni che sono andati in campo e non si sono impegnati, magari facendo qualche distinguo sui nostri ragazzi che si sono impegnati, e ce n'è parecchi. In definitiva mi scuso, anzi ci scusiamo tutti noi del consiglio, con la piazza per la figuraccia, e anche per gli errori fatti quest'anno. E non è, come a qualcuno piace dire, una 'supercazzola'".

PROVVEDIMENTI. "Quanto successo domenica ha fatto tracimare il vaso. Ai propri figli si dice 'non importa che tu sia il primo della classe, importa che tu dia il massimo dell'impegno'. Questo nella squadra ultimamente non è certamente avvenuto, ne abbiamo parlato con Vucinic condividendo una serie di scelte, che vanno come vedrete ben oltre il congelamento parziale degli stipendi. Perchè chi non fa gruppo se ne deve andare".

AH, L'INFORTUNIO DI NARDI. Per Grazioso l'infortunio di Nardi è stato l'evento infausto che ha mandato a rotoli una stagione che altrimenti sarebbe stata ben diversa. "Questo è il nostro secondo anno nel professionismo. E c'è un'enorme differenza tra il dilettantismo e il professionismo. Diciamo che stiamo imparando, e quando si impara inevitabilmente si commettono errori. Quando l'estate scorsa confermammo Alberani e Vucinic al vertice del progetto tecnico, confermammo due valorosi intenditori che fecero una squadra bellissima, ben fatta, e che ha avuto un unico grosso problema: l'infortunio di Nardi. Non solo un giocatore importante, ma un grande uomo e un capitano vero. Di lì in avanti sono scaturite una serie di scelte, alcune delle quali si sono rivelate errori, ma gli errori si scoprono dopo. Perchè in realtà erano scelte corrette. Dopo il guaio di Mike c'è stato l'incidente di Campani e il probelma agli adduttori di Borsato, per cui siamo stati continuamente alla ricerca di soluzioni ai vari problemi".

UNITED COLORS OF GENESI. Conclusosi il lungo monologo presidenziale, parola al GM Gianni Genesi. Che, in quanto membro 'antico' della società, ha qualche tema che gli sta particolarmenta a cuore. "Sta passando un messaggio circa il fatto che la società sarebbe ondivaga, divisa, con le idee poco chiare. Ebbene, mai siamo stati coesi, determinati, uniti come lo siamo adesso. Noi soci vinciamo e perdiamo tutti assieme, aggiungerei il pubblico nel dire che tutti assieme siamo la FulgorLibertas, ossia una cosa sola. Forlì è una città che purtroppo, anzi mi correggo, 'per fortuna', è innamorata del basket. Noi per primi avremmo il sogno di stare nella metà di sinistra della classifica, anzi nella parte alta della metà sinistra della classifica. Però dobbiamo renderci conto che ciò al momento non è possibile. Però la nostra situazione è delicata, non drammatica. Una retrocessione? Non la prendiamo nemmeno in considerazione. E' vero che siamo a soli 4 punti da un sogno chiamato playoff, tuttavia siamo concentratissimi su un solo obiettivo, che era poi quello di inizio anno: la permanenza nella categoria".

NELLE MANI DI NENAD. Genesi racconta del movimentato post-Bologna. "La prima cosa dopo la figuraccia del PalaDozza è stata quella di parlare con Vucinic, un tecnico che gode della nostra massima stima. Gli abbiamo chiesto chi, all'interno della squadra, secondo lui non lavora come si deve, chi insomma fa l'indiano nel fortino. E abbiamo autorizzato Nenad a eliminare fisicamente dal roster chi secondo lui è fuori dal suo recinto".

OK, QUINDI? SPIEGA ALBERANI... Viene il turno dell'ala-tecnica della società. Quella che fa capo a Nicola Alberani. Che spiega per filo e per segno le decise determinazioni assunte da lui e Vucinic e, di conseguenza, dalla società. Immancabile però, anche qui, la 'premessa'. "Quando l'estate scorsa io e Vucinic fummo messi nei nostri ruoli, si trattava in sostanza di una scelta naturale, per certi versi facile. Meno facile quel che è successo lunedi. Dopo Bologna, la società ci ha chiesto soluzioni. E noi abbiamo fatto le nostre proposte. Proposte 'toste'. Che la società ha avallato, e badate bene sono scelte importanti. Adesso si tira una riga, basta parlare di Easley, basta poesia".

VIA LE MELE MARCE. "Wanamaker, Trapani e Lestini non si allenano più con noi. Wanamaker prende un aereo per gli States già giovedi mattina, ha la D-League in testa e andrà là. Domenica sera abbiamo preso da parte lui e Freeman e abbiamo detto loro: abbiamo 1 visto da giocarci. Chi di voi due 'ci crede'? Freeman ha detto che ci crede, Brad che non ci crede. Discorso chiaro, no? Per gli altri due vedremo di trovare soluzioni. Preferiamo affrontare Veroli, partita che sappiamo essere delicata, solo con chi riteniamo sia dalla nostra parte. Lavoreremo nei prossimi giorni per ridare alla squadra l'assetto originario (col pivot americano, nota di FB) anche perchè adesso il momento è più favorevole per andare sul mercato degli americani o extra-comunitari. Abbiamo una cerchia ristretta di obiettivi, principalmente al momento tesserati in altre squadre (sicuramente non si riuscirà a tesserare nessuno per domenica, nota di FB). Poi, possibilmente, puntelleremo con un lungo italiano. Che vorremmo fosse, inutile girarci intorno, Poletti". [Domanda di Enrico Pasini: Andate avanti come Sentieri per 25 anni?]. "O si fa entro metà prossima settimana o non si fa".

UN ANNO DIFFICILE. Alberani ripercorre la tumultuosa storia di un mercato che pare infinito. "Ci siano trovati a dover cambiare a più riprese per via di contingenze del momento. Devo dire però che non c'è una sola scelta che rinnego. Perchè sul piano tecnico credo che quelle fatte fossero le scelte giuste. Riprenderei Joe Trapani. Quando l'abbiamo scelto le alternative erano DiGiuliomaria per il quale non avevamo i soldi, Foiera che se l'avessi preso mi avreste ammazzato e Politi che era un giocatore di Serie B. Resto tuttora convinto che Trapani, che debuttò bene a Piacenza e fece 20 di valutazione in una sfida-chiave come quella con Sant'Antimo, sia un buon giocatore. Sono i fattori, come si dice in America, "ountangables", intangibili, che ci hanno traditi. Marino era un giocatore con una storia rilevante in A Dilettanti, secondo me non ha avuto la sfacciataggine che avrebbe dovuto avere, resto convinto fosse un giocatore giusto per noi così come resto convinto che, chessò, un Giuri al suo posto non avrebbe fatto la differenza. Easley lo voleva Sassari che ha molti più soldi di noi e non trovava il lungo. Se non lo trovavano loro con più soldi di noi, immaginatevi quanto potevamo faticare noi. Siccome avevamo il panico-playmaker, ho pensato che Wanamaker potesse essere adattabile al ruolo di play, invece tenendo molto palla non la faceva sentire a Freeman e ha inciso negativamente sul compagno. Però se ne va a 18 di media col 70% da 2, sono dell'avviso che sia un buon giocatore... certo, non potevo mettere in conto che... non ne avesse voglia o che avesse la D-League nella testa. Quanto a Lestini... aveva fatto un cenno significativo venendoci incontro e pensavo che potesse darci una mano anche nel gioco di Nenad, invece... La realtà è che io e Vucinic siamo convinti che ci vogliano 5 Huff e 5 Natali...".

NARDI. "Sta bene, è carico, solo un pò sfasato dal fuso. Domenica va in panca, non credo giocherà. Dalla prossima probabilmente sì. Noi puntiamo più sull'uomo che sul giocatore. Perchè è tempo di gente che magari non sa far niente tecnicamente come Bobby Jones ma coi maroni, proprio come la primavera scorsa".

IMPEGNO TOTALE. Alberani trova spazio per un piccolo sfogo. "C'è una totale discrasia tra le aspettative del pubblico e l'impegno che ci mettiamo, quotidianamente, sbattendoci per la FulgorLibertas. Forse non si ha idea di quanto tempo, di quanto nervoso, di quante telefonate quotidianamente venga investito su questa cosa. Abbiamo fatto un Capodanno in cui mentre gli altri festeggiavano noi ci chiamavamo ogni mezz'ora per aggiornarci sul mercato... ieri sera stavo guardandomi Panorama Basket, mi arriva una telefonata, hanno tamponato Trapani, sono dovuto uscire di casa e son stato 2 ore al gelo in mezzo alla strada col ragazzo e la Polizia per gli accertamenti".

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Terminati i monologhi, breve interlocuzione con la stampa presente. Le frasi pronunciate dai protagonisti sono state inserite nei testi sopra riportati. Una domanda la teniamo a parte.

Roberto Grillandi (La Voce di Romagna) | Quindi in un match decisivo per la lotta salvezza come quello con Veroli, si gioca sostanzialmente regalando un americano e un passaportato?

Grazioso: "E' chiaro che siamo deboli per domenica, ma Nicola ha bisogno dei suoi tempi per perfezionare i contratti".

Alberani: "Magari perderemo di 20 ma non saranno 20 come quelli che abbiamo preso a Bologna".

Riccardo Girardi
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A cura di
Riccardo Girardi
riccardogirardi@forlibasket.it



Articolo pubblicato
Mercoledì 15 febbraio 2012 21:29

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