Il coach della FulgorLibertas Giampaolo Di Lorenzo
tra i suoi due nuovi atleti: Leemire Goldwire e Cody Toppert
Sarà scesa qualche lacrima ai presenzialisti ingordi di aperitivi. Per la FulgorLibertas versione via Zuelli ci sono solo concretezza e austerità in questa versione invernale, con buona pace dei luculliani stuzzichini elargiti nelle gioviali agostane adunate precampionato. Che l'atmosfera sia più elettrica lo dicono la classifica e i risultati, che adesso proprio non possono più attendere. L'ufficialità dell'occasione impone le solite frasi di rito tra cui spuntano – quelle immancabili - un paio di dichiarazioni un pizzico meno banali.
"Voglio aiutare questo team a raggiungere i play off – debutta l’atteso playmaker Leemire Goldwire - Abbiamo bisogno di vittorie, le prossime due gare sono estremamente importanti”. “Io sono in forma splendida" dichiara il determinatissimo "finto tedesco" Cody Toppert. La sensazione vera però è che dietro le quinte i movimenti siano tutt'altro che conclusi e le acque anche più agitate del solito. In seno alla FulgorLibertas, intendiamo. Da una parte, infatti, ci sarebbe un mercato ancora fervido e denso di opportunità e scambi, dall'altra una società in dubbio – se non addirittura spaccata - al suo interno sulle scelte da prendere. Col tempo per decidere che, ineluttabile, scarseggia.
Andiamo con ordine. Di certo il mercato di riparazione di Forlì non si è chiuso con gli ingressi dei due stranieri. E' certo, come noto, che tra Piazza e Forray uno dei due dovrà fare le valigie per far spazio ad un’ala di sostanza. Caja che ha rinnovato ieri sera la sua pressante richiesta, farebbe ponti d'oro per avere Piazza a Rimini dopo la voragine lasciatagli da Scarone. Omegna di contro mette sul piatto soldi veri per Forray. Poi spunta la Rieti post-Papalia (B Dilettanti) che strizza l’occhio ad un colpo che in quella categoria farebbe rumore: Lestini.
Per Forlì un'occasione indubbiamente ghiotta per rimediare agli errori estivi (o almeno a parte di essi): ci si potrebbe liberare di un contratto oneroso – se non in assoluto, di sicuro se rapportato a quanto fino ad oggi avuto in contropartita - come quello di Lestini. E contemporaneamente staccare un biglietto per la riviera a Piazza o per il lago a Toto. Tutto questo porterebbe soldi freschi nelle piccole tasche di Forlì che avrebbe così moneta per l'ala dei desideri. Tutto fatto? Proprio per nulla, perché qui comincerebbero i tentennamenti e le differenti anime in seno alla società stessa, che potrebbe spaccarsi, divisa tra sconfessare totalmente le proprie scelte agostane in ragione di nuovi assetti e possibilità… e l’alternativa di restare più anonimamente e prudenzialmente posata sul fondo. Chi vincerà? Staremo a vedere, imminenti gli sviluppi.
Per il resto appaiono bassissime (anzi nulle) le possibilità di vedere Wittman da avversario in maglia scaligera tra otto giorni. Nessuno da Verona – stando a quanto ci dicono le voci ufficiali - si sarebbe fatto avanti per accollarsi il contrattone dell'americano bianco. Piuttosto la FL è in pieno braccio di ferro con Andy Bountogianis (procuratore americano del ragazzo) per la rescissione. Il risultato per ora è che Ryan se ne sta in un angolo seduto agli allenamenti, con nessuna voglia di tornarsene a casa senza il massimo degli emolumenti presenti e futuri ed il massimo della libertà. Stessa cosa per Lika, per ora parcheggiato in Aics. Il "prestito" del ceco, suggestivo per il quattro volte carpiato all'indietro, è vicino a concretizzarsi; se infatti Wittman, potrebbe essere allettato da chiamate interessanti in D-League dove finire la stagione, non pare che per Lika esista un mercato appetibile dove parcheggiarsi. Restate sintonizzati.
Intanto godiamoci la nuova FL che, stando a quanto dichiarato oggi da Di Lorenzo, avrà "più qualità in campo e mani migliori. Mi aspetto letture veloci dei nuovi arrivati. Per la prima volta quest'anno non ci sarà una squadra al servizio dei giocatori americani, ma saranno loro ad innescare i compagni aumentandone il valore". Al talento e alla qualità dei nuovi arrivati si contrappone il rammarico dell'allenatore per chi se ne è andato o se se andrà: "Sono veramente dispiaciuto, ma non potevamo più aspettare la maturazione di chi ci ha lasciato".












