8 dicembre 2010, dopo anni di assenza facciamo un salto allo stadio Morgagni, ad assistere al derby di Serie D tra Forlì e Rimini. In zona tribuna stampa entriamo in possesso del foglio che indica le formazioni in campo. Eccolo:

Con le frecce bianche abbiamo indicato quel che, per ciò cui siamo abituati seguendo la pallacanestro, maggiormente ci ha 'sconvolto'. Guardate gli anni di nascita dei giocatori in campo. Il Forlì ha giocato con in porta un '92, in difesa un '91, a centrocampo un '90 e un '93, in attacco un '92 (solo per citare i nati dopo il 1990). Non da meno il Rimini, con addirittura in porta (un ruolo delicato, in cui storicamente il calcio tende a proporre atleti con esperienza) un 1994. Avete capito bene: un 16enne in porta nel derby!
Siamo pronti a 'parare' le obiezioni che ci verranno prevedibilmente fatte: è vero che il Forlì era privo dei suoi veterani (Vanigli 1971, Salvetti 1974 e Chicco 1983), quindi era 'più giovane' di quanto in condizioni normali sarebbe stato... è vero che in Serie D è richiesto lo schieramento contemporaneo di 1 nato nel '90, due '91 e un '93... però resta il fatto che ho trovato impressionante che ci fossero quasi 2.000 persone ad assistere ad una partita che nel basket sarebbe stata più simile ad un match juniores.
Abituati a quel che recentemente la pallacanestro è diventata (lontani sembrano i tempi in cui la Juve Caserta si giocava lo scudetto con Nando Gentile ed Enzo Esposito minorenni!) vien da sorridere a pensare che tuttora, ad oggi, un Frassineti ('87) e un Poletti ('88) sono considerati dei 'cuccioloni', o che un Riccardo Ravaioli ('92) che negli scorsi playoff giocò qualche minuto pareva una specie di fenomenologia di tipo alieno.
Direte: non paragonare il Forlì Calcio di Serie D alla FulgorLibertas che fa una LegaDue. E allora paragoniamolo pure all'Aics, allo Scirea o all'Artusiana. Andatevi a vedere gli anni di nascita di quei roster e sappiateci dire...
















