La Storia


Io, riminese, pazzo per Forlì e forlibasket
Presente e passato di un appassionatissimo riminese. 'Magari nella mia
città ci fosse il trasporto che avete voi (e riminibasket.it)...'

Darnell Valentine, play/guardia al fosforo, protagonista (a fianco di un giovanissimo
Myers) della promozione in A1 della Marr Rimini 1991/92 con coach Piero Pasini
A lui Cristiano Fontana ha dedicato la sua login su forlibasket


Signori, Basket! Era la trasmissione culto del lunedì per me su Teleromagna. Erano i primi anni '80. L’aspettavo, mi esaltavo sin dalla sigla con i numeri e le schiacciate di Rod–Rod-Superstar, mi gasavo quando vedevo il Villa Romiti straripante balzare in piedi per i numeri della pantera. E c'era la rassegna delle schiacciate: Nba Action sarebbe arrivata molto dopo; Forlì da questo punto di vista era già avanti…

Già, il Villa Romiti. Vero mini-tempio del basket nostrano, per noi quarantenni amanti della kukkozia (come la chiamava il grande Aldo Giordani). Qualche anno dopo, era il 1986 o giù di lì, ero proprio in via Sapinia. Giocavamo contro i cadetti della Jolly. Loro avevano Vitali. Che era forte, fortissimo: mi massacrò. Ricordo solo lui, quasi come se gli altri non ci fossero: perdemmo, ma poco contava. Ero lì, al Villa Romiti, sentivo la pallacanestro nell’aria, quel profumo di basket che t’inebriava e mi sembrava di essere un grande… nel posto dei grandi. Perchè ero a casa di Griffin. Ed ero un ragazzino al luna park…

Sempre Villa Romiti (una costante, come vedete), qualche anno dopo. Un derby Forlì-Rimini estivo, loro con il “Toro” Mark Landsberger appena arrivato dagli States: 20 rimbalzi in faccia ad Ernestone Wansley. Altri ricordi di basket, tra i più belli della mia gioventù cestistica, alloggiano puntalmente a Forlì: le partite contro gli oratoriani, quelle erano partite vere, le sfide infinite delle giovanili, lo scudetto vinto dai mitici ’72 della Marr Rimini dove giocava anche mio fratello, quel Bibo Fontana che a Forlì troverà nel tempo alcuni tra gli amici più cari: il Pomo, Molly, Marcello Casadei, Cima, Asso e tanti altri.

E poi sempre di Forlì erano il grande Silvano Dal Seno nonchè Piero Pasini, i miei idoli ai bei tempi della Marr. Già, la mitica Marr della promozione in A1, forse solo in quel periodo ho sentito “la passione” a Rimini per la pallacanestro, quella passione che a Forlì c’è sempre stata e che proprio a due forlivesi era toccato portare anche sotto l’Arco d’Augusto. Ed ancora: le amichevoli d'agosto, l’attesa per gli americani stellari di Forlì, il grande Bob McAdoo, Kevin Restani, Darryl Dawkins, e tanti altri. Vista da qui sembrava che a Forlì arrivasse sempre roba di lusso…

E poi, capitolo a parte. Capitolo Forlibasket (tutti in piedi signori: applausi). Forlibasket e "quelli di forlibasket" sono per me la sintesi della Forlì che ama la pallacanestro. Il sito lo scoprii per caso qualche anno fa, grazie al grande Mario Maldini (mio ex-collega a quei tempi), ed erano gli anni che in cui mi ero disamorato dalla pallacanestro riminese, vivacchiante in A2. Avevo preso a seguire tutto il mondo delle minors, dove giocavano tanti miei conoscenti: Forlibasket mi sembrava un “bel posto” per avere notizie degli amici cestisti e cazzeggiare durante il lavoro. Un giorno poi lessi casualmente commenti (not friendly) su Bibo-mio-fratello, che al tempo mi sembra giocasse a Faenza. Fui immediatamente risucchiato nel vortice del forum di Forlibasket… Boom. Avevo scoperto quello che cercavo, le informazioni che volevo su tutto ciò che m’interessava della pallacanestro in quel momento. Non solo un sito solo da consultare: un luogo da vivere intensamente.

Un web place fantastico, che vive il suo main show ogni settimana dal venerdì sera al lunedì mattina, perchè l’appuntamento fisso è on-line: i risultati, le pagelle, i commenti, il forum, tutti corrono, tutti scrivono, tutti si prodigano perché la pallacanestro di Forlì e dintorni sia sempre bella, attraente, accattivante, interessante. Passano i minuti si arrichiscono le informazioni, i risultati, i commenti. Sia che si parli della Giorgina Saffi, sia che si parli della FulgorLibertas, passando per gli Oversize di Forlimpopoli… Lì dove la Serie D, trattata con professionalità e dovizia di particolari come fosse una LegaDue: dove tutto sembra essere importante, nulla è lasciato al caso, piccoli particolari, emozioni, sensazioni, i filmati, le interviste…, ti sembra di essere in tutti i campi…. e se ti lasci coinvolgere ci sei, sei sul forum parli, di tutte le partite e di tutti, giocatori, allenatori e dirigenti e ti sembra di esserci, anche tu hai visto se non vissuto la partita, lì a Forlì, come a Forlimpopoli o a Venezia o a Bologna. Eppure sei a casa tua o nel tuo ufficio di Rimini…

E poi a Marzo scoppia l’Nba-mania, che rimane latente fino ai tempi della post season: tutti esperti o pseudo tali come il sottoscritto, azzardano pronostici, c’è chi fa le notti sveglio per raccontare le partite, e così gli orizzonti si allargano si salta da Forlì al Forum di L.A. piuttosto che al Boston Garden. C’è la sapienza del grande Rom che dispensa pillole di saggezza sul mondo a stelle e strisce (non che non lo faccia sul resto, lui come dicono gli americani è sempre O.T.T. – over the top) e poi… e poi… tanta roba, signori, se cerchi qualche notizia di basket… mentre tu cerchi, su Forlibasket ci hanno già fatto l’enciclopedia, sia che si parli del signore degli anelli Micheal Jordan, sia che si parli del decimo uomo del roster di questa o quella squadra romagnola… Questa, credetemi, è roba di alto profilo!

Nel tempo di campionato Forlibasket mi ricorda una piazza nel giorno di mercato. Piano, piano si popola, prima qualche persona, le macchine ed i furgoncini che scaricano, poi le bancarelle, poi i prodotti… e poi via parte la recita ed arriva la gente… che compra questo o quello o che semplicemente attraversa il mercato, guarda e via… e poi si smonta e si prepara per il mercato successivo. Che passione, amici, che voglia di pallacanestro, quella voglia che finalmente ha riportato la FulgorLibertas in LegaDue, nonostante il campo ancora una volta avesse detto no…. all’ultimo secondo ed all’ultimo respiro di una serie di playoff fantastica contro la Fortitudo… che mi sono gustato - lo ammetto - tifando Forlì! Perchè è quella passione che ha spinto il minuscolo Toto Forray all’impresa di giocare, e come ha giocato, tutto rotto… e prima di lui tanti altri negli anni passati, quella passione che appena esci dal casello dell’autostrada puoi sentire e che adesso ti porta dritto al Palafiera… esci dal casello ed ecco che sei nella città della pallacanestro in Romagna.

Mi guardo intorno e mi chiedo con rammarico perché a Rimini non sia così, perché da noi sia tutto più ovattato, perché da noi non ci sia questa passione, questo trasporto per la mia cara pallacanestro nonostante gli anni recenti ci abbiano sempre visto al vertice o lì intorno della LegaDue. Venerdì scorso al Flamino, il vecchio Flaminio, sembrava di essere a teatro. E i tifosi ? I soliti noti. Eppure era la prima in casa dei Crabs della nuova stagione, i nuovi giocatori, i nuovi american. Va bene, la partita non è stata delle più belle….. non che quando siano più belle sia diverso il clima. Gente silenziosa, poco trasporto, poca partecipazione… Eppure quest’estate si è rischiato di chiudere bottega, di andare a raccogliere i c-a-n-e-l-l-i in spiaggia alla domenica o di andare a Santarcangelo - dico Santarcangelo di Romagna - a vedere gli Angels se si voleva vedere un minimo di pallacanestro.

E adesso? Anche adesso siamo poca roba, si aspetta di vedere come va la squadra. Se vince e senti dire che "Lollis non fa i numeri come Ebi” oppure che "Vuckcevic è vecchio", mentre "Roderick è giovane", fermo restando che "Ticchi era meglio di Caja". Maddai: ragazzi qui si stava tirando giù la serranda! Ed intorno il nulla: spazi sacrificati sulle tv locali (non a caso la Tv dei Crabs è Tele1 di Faenza, sarà possibile?), poco altro sui giornali, un pò di fredda cronaca del lunedì e qualche pagella scopiazzata qua e là e riportata fino allo sfinimento. Gli anni scorsi tutto si giustificava perchè c'era il calcio a catalizzare l'attenzione.

Rifaccio la domanda: e adesso? Dove sono gli sportivi riminesi? Mi basterebbe vedere Rimini appassionata come Forlì, vorrei vedere Rimini coinvolta come Forlì alla causa della pallacanestro, vorrei vedere Rimini atteggiarsi come Forlì, vorrei vedere Rimini saccente come Forlì quando si parla di basket, vorrei che… Forlibasket fosse Riminibasket. Ah, a volte penso, se Gira e Rom fossero di Rimini!

Adesso, signori, arriva il derby. E sta a vedere che se a Rimini ci svegliamo un po’ dal torpore ci tocca ringraziare che la FulgorLibertas è tornata in LegaDue. Roba da matti! Mi auguro una bella partita, mi auguro un bello spettacolo, mi auguro che finalmente si possa vedere tanto campanilismo in un Palafiera straripante di gente. Roba nostrana, ma roba fatta bene, non botte e acqua fresca. E poi? Poi tutti su Forlibasket. Che la piazza questavolta sarà piena. Piena più del solito. Che c’è roba buona… Forza Crabs!

Cristiano Fontana
Contributo originale a cura di forlibasket.it.
Se ne autorizza il "copia & incolla" (totale
o parziale) previa citazione della fonte.



A cura di
Cristiano Fontana
crisfonta@yahoo.it



Articolo pubblicato
Martedì 12 ottobre 2010 14:28

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