L'atmosfera


12 anni dopo... una Forlì al PalaDozza
E il campanile subito si riaccende...
Entrano a partita iniziata i supporters forlivesi: attimi di tensione
quando col pullman passano innanzi al 'covo' dei fans bolognesi

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Erano 12 anni (2 scudetti fa...) che la Fortitudo Bologna non riceveva visita da una squadra di Forlì. Non c'è più la vecchia Libertas 1946, ma ci sono i tifosi di Forlì, per rinnovare un 'campanile' che negli anni '80 e '90 non di rado è sfociato in tensione ed incidenti.

TENSIONE. Anche se è soltanto una partita di Coppa Italia e anche se ci sono state solo 24 ore di tempo per organizzare la trasferta, il tifo organizzato romagnolo non vuole mancare. E allora il pullman organizzato in fretta e furia dagli Ultras 1997 si riempie e parte alla volta del PalaDozza. Proprio l'ingresso in Piazzale Azzarita, alle 20:45 circa, produce alcuni attimi di forte tensione, col torpedone biancorosso che passa esattamente dinnanzi al bar 'ritrovo' dei tifosi fortitudini. Sguardi torvi, gestacci, insulti, una torcia che vola, ma non c'è contatto tra le due fazioni.

INGRESSO RITARDATO. La Polizia preferisce posticipare di alcuni minuti l'ingresso dei fans forlivesi, che prendono posto nel 'settore ospiti' del PalaDozza solo sul finire del primo quarto, giusto in tempo per constatare che la loro squadra sta egregiamente tenendo botta nonostante assenze e forza dell'avversario. L'accoglienza della curva di casa, che nei primi minuti se l'era presa con lo sparuto 'pubblico borghese' di Forlì sparso in un paio di zone del palazzo 'colpevole' di applaudire ai canestri biancorossi, nei confronti del manipolo è all'insegna dell'insulto e dello scherno. Da "Romagna Mia" in versione felsinea ad "Avete sempre subito". I forlivesi rispondono per le rime, non disdegnando l'ironia: "Vincerete il tricolor" e "Sacrati quanto vi paga?" sventolando delle banconote, a stigmatizzare la 'linea morbida' tenuta dalla Fossa dei Leoni fortitudina nei confronti della proprietà che ha sancito la doppia retrocessione.

BOLOGNA BIANCOBLU'. Sul fronte bolognese, con 2.000 spettatori presenti (la metà di quelli presenti per il debutto con Osimo, ma un numero comunque stratosferico per l'evento) ed un PalaDozza che organizzativamente si presenta come se si fosse ancora in Serie A, non si può non registrare come la Fossa dei Leoni, per impatto numerico e forza vocale, si confermi - anche nell'inferno della terza serie - la tifoseria forse più calda d'Italia. Per gli Ultras Forlì una buona prova in attesa della trasferta in campionato... ma anche del ritorno di mercoledi prossimo: al Villa Romiti o al Palafiera?


La muraglia della Fossa dei Leoni

 
Contenuti Multimediali
L'ingresso (a partita inziata) degli ultras ospiti
Incitamento forlivese
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Articolo pubblicato
Giovedì 10 settembre 2009 02:03

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