Intervista


 

 

Alderigo Silimbani col suo ds, Silvano Dal Seno

 

 

C'è chi si sveglia la mattina chiedendosi del senso della vita. C'è chi si sveglia la mattina chiedendosi se c'è stato effettivamente qualcosa tra il Rubicondi e la Belen. C'è chi si sveglia la mattina e si chiede: quale sarà il motivo per cui il Gaetano Scirea sta andando così bene in campionato? Io personalmente, visto che sono una persona semplice, le prime due domande preferisco evitarle perché evidentemente esistenziali: nessuno può darmi una risposta certa che dia sollievo alla mia angoscia. Alla terza invece qualcuno c'è: Alderigo Silimbani, patron dei bianconeri di Forlì. Contattato telefonicamente, subito attacco coi miei interrogativi a cui il presidente risponde sempre in maniera disponibile e cordiale. Come da anni e anni a questa parte, non è cambiato niente. La parola d'ordine è sempre la stessa: gruppo.


Intervista di
Paolo Grillandi

Presidente Silimbani: cosa c'è dietro il grande momento del Gaetano Scirea? Qual è il segreto?

La causa non è affatto un segreto: si lavora bene in palestra, il gruppo è coeso, e nelle difficoltà è naturale che ci si ricompatti. Dopo due sconfitte consecutive ci siamo parlati, ci siamo guardati negli occhi, e da lì è iniziata la serie di vittorie. E' nel nostro dna creare il gruppo che poi possa venire fuori da questi momenti difficili."

Alla luce dei risultati, cambiano i vostri obiettivi?

Chiaro che non ci poniamo limiti... per esempio, se arrivassimo tra le prime 4 saremmo sicuramente tranquilli con le retrocessioni! Però non abbiamo obiettivi di vincere il campionato: ci sono squadre più forti e più pronte di noi che alla lunga verranno fuori. Eravamo consapevoli di aver fatto una buona squadra a giugno, un gruppo fatto di dieci giocatori che possono essere cambiati durante la partita senza che cambi la forza del quintetto.

Pomo Serra sta rivelando anche quest'anno le sue ottime doti di allenatore. Quanto conta in questo inizio di stagione? E secondo te, è pronto per palcoscenici più importanti?"

Ovviamente l'importanza del coach è sotto gli occhi di tutti: questo è il suo terzo anno, sta acquisendo esperienza, ed è sempre più aggiornato sulle problematiche che possono nascere all'interno del gruppo. Poi è una persona di enorme intelligenza, e sicuramente gli è di aiuto anche il lavoro che fa: è insegnante di matematica, saper tenere 28 studenti in una classe ti serve. Sin da quando ho deciso che sarebbe stato lui a guidare il Gaetano Scirea, ho detto che sicuramente sarà destinato a palcoscenici più importanti: lui stesso è giustamente un ambizioso, non a caso ha fatto i due anni a Norcia per avere il patentino che serve per allenare anche in categorie superiori.

Meglio lui o Claudio Ranieri?

Sono bravi tutti e due via.

Vi aspettavate che Faggi e Giovanni Marisi sarebbero stati sin da subito così protagonisti?

Ci speravamo perché crediamo tantissimo in loro e nelle loro qualità. Hanno trovato sicuramente l'ambiente giusto per potersi esprimere al meglio: sono ragazzi splendidi come tutti gli altri del gruppo, e sono nelle condizioni per poter ancora migliorare vista la data di nascita."

Quanto dirà il prossimo derby con l'Aics sul vostro campionato?

E' una partita importante perché è appunto un derby: ci sono motivazioni diverse in questi match. Per noi è doppiamente importante perché siamo rimasti scottati già contro l'Artusiana e non vogliamo che ciò si ripeta. Sono partite in cui di solito è la favorita che viene messa più in difficoltà e che ha più da perdere. Vincendo faremmo un grosso passo in avanti, è innegabile: affrontiamo il match menomati fisicamente, ma chi giocherà darà sicuramente tutto quello che ha per vincere.

Gira voce che in vista di questo big match vogliate alzare il prezzo del biglietto...

Assolutamente no. Sono chiacchiere messe in giro nel forlivese da gente che non capisce che facendo così fa solo male allo sport.

Montuschi è il nuovo coach della squadra che andrete a affrontare: cosa pensi di questa scelta?

Tanti auguri di buon lavoro. Sicuramente è un allenatore di esperienza in queste categorie.

Pensi che riuscirà a dare la sua impronta già per la prossima partita?

Metterà a disposizione del gruppo la sua esperienza, ma alla fine son sempre i giocatori che vanno in campo, e questo tipo di partite di solito vanno ben al di là dell'allenatore. I ragazzi hanno stimoli speciali, un coach in questo genere di partite non potrà dare la svolta, ma sicuramente può aumentare ancora di più gli stimoli. Speravo cambiassero lunedì prossimo... questa è ovviamente una battuta!"

Chi temi di più dell'altra squadra?

Difficile dirlo: è una squadra in cui a turno 3 giocatori che sarebbero titolari in qualsiasi altra vanno in tribuna – mi ricorda un po' l'Inter! A parte gli scherzi, è un gruppo importante, non vedo un giocatore in particolare che possa fare la differenza. Tutti possono farlo.

L'Aics di Ravaioli stenta, il Gaetano vola: te l'aspettavi?

Noi ogni anno partiamo per far bene: l'avvento dei Marisi ha dato molto al gruppo, come esperienza e tecnica. Come dico sempre ai ragazzi, il cognome è una garanzia: è una famiglia che vive di basket sin da quando è nata. Merito anche al gruppo, che li ha da subito inseriti ed assorbiti bene, pur avendo caratteristiche assolutamente diverse l'uno dall'altro. Comunque Ravaioli come giocatore non si discute: se fosse rimasto lui, non so proprio dire cosa avremmo fatto noi."

E' giusto dire quindi che se fosse rimasto lui, non sarebbero arrivati i Marisi?

Non lo so, sicuramente se fosse rimasto lui e fossero arrivati anche loro, che squadra sarebbe stata!?! Avremmo dovuto fare certo anche operazioni in uscita, ma comunque il problema non si era posto: Ravaioli è andato via di sua volontà, così si sono creati i presupposti per aprire altre trattative. Comunque non dimentichiamo che Giovanni è un under, ci sarebbe interessato comunque."

Un aggettivo per descrivere Giovanni Marisi.

E' uno splendido ragazzo, con ottimi valori, che sembra taciturno ma chi l'ha visto fare 6/8 da tre l'ultima partita sa cosa esprimeva ad ogni canestro. Temo sia solo di passaggio: è destinato a palcoscenici più importanti.

Francesco Marisi.

Trascinatore, lottatore, nelle difficoltà si prende il gruppo sulle spalle.

Marco Gaiotti.

Lui è il trascinatore dell'Aics: non molla mai, per quello che conosco e ho avuto modo di vedere.

Alderigo Silimbani.

Metto a disposizione la mia passione per il gruppo. Come dico sempre, a luglio acquisisco sempre 11 figli nuovi! Cerco sempre di creare una famiglia quando si fa una squadra: infatti tutti quelli che vanno via, di solito più per scelta loro che nostra, anche se hanno calcato palcoscenici ben più importanti, lo fanno con molto rammarico."

L'infortunio occorso a Luca Piani ridimensionerà le vostre prospettive?

Per noi è un infortunio importante, troppo importante: la conferma l'abbiamo avuta soltanto ieri sera. Luca oltre ad essere un giocatore per noi fondamentale era un under: ora rimaniamo solo con 3 under, metti caso che a qualcuno venga un raffreddore avremo anche problemi di roster. Starà appunto a Serra, da bravo tecnico com'è, studiare la situazione migliore.

Tornerete sul mercato a gennaio?

Può essere che si cerchi un giovane da integrare al gruppo: sicuramente non andremo a cercare nessun senior. Ma attenzione: uno come Luca Piani non c'è da nessuna parte.

Si parla molto, riguardo soprattutto alla FulgorLibertas, del tornare sul mercato a gennaio per rafforzare la rosa in caso anche le dirette concorrenti si rafforzino come passaggio fondamentale per una stagione di successo. Tu cosa ne pensi?

Noi quest'anno saremo costretti a tornare sul mercato: se fosse stato fuori solo un mese, ovviamente l'avremmo aspettato senza nemmeno pensare al mercato di gennaio. Come vedete anche mio figlio sta avendo problemi fisici: ma sappiamo che tornerà disponibile proprio per l'anno nuovo e lo stiamo aspettando. Il nostro non è un discorso di ambizione, ma di necessità: quando si torna sul mercato, vuol dire che si è sbagliato qualcosa a giugno. Noi non l'abbiamo mai fatto, se non per problemi di infortuni. Poi ovviamente dipende da tante cose, in primis le ambizioni di una squadra: chi vuol vincere il campionato e trova l'occasione di rafforzare il gruppo lo fa, ma il caso nostro non è questo. Abbiamo fatto un'ottima squadra già a luglio.

Primo anno: playoff mancati di un pelo. Secondo anno: playoff centrati. Terzo anno: siete secondi dietro la corrazzata Riccione. Non pensi che il Gaetano Scirea sia ormai pronto per il grande salto?

Per quest'anno il campionato è ancora lungo e la classifica cortissima, è ancora presto per fare questo genere di ragionamenti: di questo al massimo si potrà parlare a febbraio. Poi tutti mi dicono che sarebbe un peccato salire in C1... sì, per questione di costi, infatti ricorderete che abbiamo avuto esperienze abbastanza vicine a riguardo.. c'è una differenza enorme, anche come semplici costi di gestione, per cui personalmente non ci ho mai pensato. Poi se qualcosa deve arrivare – qualcosa che non voglio neanche nominare – non sarò certo io a voler perdere: se ci sarà un problema, me lo porrò il giorno dopo.

Quindi è più facile che la Juve vinca lo scudetto o che il Gaetano Scirea vada in C1?

Il Gaetano Scirea soprattutto nella mia persona cerca sicuramente di portare quel tipo di organizzazione, ovviamente nel mio piccolo, e di mettere quel tocco di sangue bianconero all'interno della squadra. Ebbene sì: cerco di immedesimarmi!

 

Chissà che qualcuno del gruppo non abbia qualcosa da ridire in merito al sangue bianconero...

Paolo Grillandi
Contributo originale a cura di forlibasket.it.
Se ne autorizza il "copia & incolla" (totale
o parziale) previa citazione della fonte.



A cura di
Paolo Grillandi
paologrillandi@forlibasket.it



Articolo pubblicato
Mercoledì 03 dicembre 2008 15:12

2184522236

Gli ultimi 5 articoli di Paolo Grillandi

7 cose...
Zanna a Brooklyn? Più innocuo di Fabio Fazio
Paolo Grillandi rompe il muro del trash con un '7 cose' da New York, dove si trova ora
Tra donne manesche e culi rifatti, c'è una stampa cestistica più cattiva di forlibasket
7 cose...
7 mete turistiche in vista della futura DNA
FB Blob
Vucinic versus "Piadina Assassina"
7 cose...
7 modi per alzare il budget della Fulgor
e smettere di piangere sempre miseria!
Cambia la dirigenza, entrano nuovi soci, si elaborano nuove strategie
Ma la musica non cambia mai. Le 7 'idee geniali' del nostro Grillo...
FB Blob
Se ci salviamo, prometto che....

I 5 articoli più letti di Paolo Grillandi

FB Blob
Garelli & AlBoddanza, allenatori tartassati
7 cose...
7 rituali prepartita del giocatore di basket
7 cose...
7 consigli per un tiro efficace e bello
7 cose...
7 idee per un regalo di Natale...
7 cose...
7 vips (o presunti tali) fortitudini
Bazzani, Nosei, Neffa, Curreri, Casini, Skiantos, Collina...

Tutti gli articoli di Paolo Grillandi


 


Comments are closed.