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Becerra, un futuro da 'passaportato'?
Se Nando dovesse giocare in LegaDue, non potrebbe farlo da italiano
 

"Forlì o non Forlì... farà la LegaDue". Chi? Fernando Becerra, l'oriundo italo-argentino della FulgorLibertas, protagonista di una buonissima stagione in Romagna, con 17.1 di media e il 53% dal campo. Sta diventando una specie di 'tormentone'. Certo: la fluidità, i polpastrelli e la scorrevolezza di questo esterno difficilmente lasciano indifferenti. Anche al "piano di sopra", molto probabilmente.

Becerra ha con Forlì due anni di contratto (questo e il prossimo), con una clausola "escape" che gli consente di uscire a giugno. Fernando nei campionati gestiti dalla LNP (B1, B2 C1) può giocare, come in effetti sta facendo, da italiano. Questo in quanto fu tesserato come italiano prima del 2005, per la precisione da Trieste nel 2000. Ma Becerra lascerà Forlì uscendo dal suo accordo a parità di categoria? Per scherzo forse sì... Ma nella realtà è difficile ipotizzarlo.

Discorso diverso se suonassero altre sirene. Ad esempio dai campionati professionistici (Serie A e LegaDue). Qui però il discorso cambia. Becerra, infatti, in questi tornei non è considerato “italiano”, nè può giocare in qualità di comunitario. In soldoni chi lo vuole lo deve ingaggiare come extracomunitario (cioè come se fosse un americano, per capirci). Oppure, più plausibilmente, da "passaportato". Un orrendo termine che identifica giocatori non italiani ma in possesso del passaporto italiano (esattamente come Becerra). Sembrava che la recente modifica dei regolamenti avrebbe 'abrogato' questa 'categoria'. In realtà l'ha solo ridotta, da 2 a 1 elemento fino a tutto il 2008/09. Dunque nella prossima stagione ogni squadra di A e LegaDue potrà annoverare 1 "passaportato"... Tra un paio di mesi capiremo se Becerra farà parte del 'club'...

 

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Articolo pubblicato
Mercoledì 09 aprile 2008 13:47

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